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Dossier n. 5/2012 - LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI MAGISTRATI AUDIZIONE PRESSO LA COMMISSIONE PERMANENTE 2^ (GIUSTIZIA) SENATO DELLA REPUBBLICA

Dossier Ufficio Studi

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Ufficio studi (a cura di) Dossier n. 5/2012 - LA RESPONSABILITÀ CIVILE DEI MAGISTRATI AUDIZIONE PRESSO LA COMMISSIONE PERMANENTE 2^ (GIUSTIZIA) SENATO DELLA REPUBBLICA

La responsabilità civile dei magistrati è disciplinata, come noto, dalla legge n. 117/88, secondo un sistema di responsabilità indiretta per dolo o colpa grave e nel caso di denegata giustizia†. In questi casi, unico responsabile è lo Stato (art. 2) – l’azione risarcitoria viene infatti proposta nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri (art. 4) – che può tuttavia rivalersi, in seguito, sul magistrato (art. 7) fino ad terzo di una annualità dello stipendio. Intesa come soggezione del giudicante e dell’inquirente alle conseguenze giuridiche della sua condotta nell’esercizio della funzione giudiziaria coinvolge profili di diversa natura ciascuno dei quali, direttamente od indirettamente, richiama principi di rilievo costituzionale. Rilevano, ai fini di un'analisi d'insieme, anche le decisioni (CdG, 30 settembre 2003, in c. C-224/01), Traghetti del Mediterraneo (CdG, 13 giugno 2006, in c. C-173/03) nonché, da ultimo, la sentenza Commissione c. Italia del 24 novembre 2011 (in c. C-379/10), resa su procedura di infrazione.

Le posizioni espresse dalla Corte di giustizia, nell’individuare un contrasto molto netto tra il diritto interno ed il principio generale della responsabilità dello Stato per violazione del diritto dell’UE riconducibile a una pronuncia giurisdizionale, impongono un intervento sull’art. 2, ai fini di un suo adeguamento ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario.
Allo stesso tempo, tuttavia, la modifica normativa può limitarsi, appunto, a quanto richiesto dalla Corte di Giustizia, senza modificare radicalmente e con effetto generale il sistema della responsabilità civile dei magistrati.

Sotto questo profilo, l’emendamento “Pini” suscita molte perplessità.
L'approfondimento delle quali si trova nel Dossier n. 5 - 2012 predisposto dall'Ufficio Studi  e depositato in Commissione giustizia del Senato in occasione dell'Audizione sul disegno di legge Comunitaria in data 20 marzo 2012.
 

In questa pagina è possibile scaricare il Dossier n.5/2012  e i relativi allegati.  

 

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